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1. Come arrivare primi in Google

Nei primi anni 2000 era molto semplice riuscire ad arrivare nelle prime posizioni dei motori di ricerca. Bastava inserire la parola chiave per la quale volevamo uscire nel tag <title> e aggiornare frequentemente i contenuti.
Con il passare degli anni i motori di ricerca sono diventati sempre più sofisticati ed oggi, riuscire ad arrivare nelle prime posizioni di Google, è un'operazione complessa.
Google, in Italia, ha una quota di mercato della ricerca molto alta, sopra l'80%. Inoltre è il motore migliore ed il più avanzato tecnologicamente, quindi quello più difficile da "scalare".

Vediamo ora quali sono le caratteristiche principali per riuscire ad arrivare nelle prime posizioni.

Le fasi di un'operazione SEO (Search Engine Optimization) sono, in linea generale, quattro:
1. la scelta delle chiavi;
2. l'ottimizzazione delle pagine e della struttura del sito;
3. l'indicizzazione;
4. l'aumento della popolarità.

Tralasciando la prima fase, che è anche quella strategicamente più importante concentriamoci ora sulle fasi propriamente tecniche.


2. OTTIMIZZAZIONE DELLE PAGINE E DELLA STRUTTURA DEL SITO
Quando si parla di ottimizzazione, di solito, si intendono tutte le operazioni per creare siti e pagine tecnicamente predisposte da dare ai motori di ricerca.

OTTIMIZZAZIONE DELLE PAGINE E DELLA STRUTTURA DEL SITO
Per quanto riguarda la struttura interna di una pagina, il posto più importante dove va inserita la chiave è il tag <tit-le>.

La sua posizione è all'interno dei tag <head> </head> che si trovano prima del tag <body>.
Il tag è il seguente:
<title>Il Mio Titolo</title>

Questo viene inoltre mostrato nelle SERP (Search Engine Report Page) agli utenti a seguito delle loro ricerche sui motori, evidenziando in grassetto le esatte parole cercate dall'utente qualora presenti nel titolo stesso.
I suggerimenti sono:

  • Ogni pagina web deve avere un suo titolo, unico ed originale.


Non sprecare questo importante spazio per inserire il nome del sito o il brand.

  • Crea un Titolo con parole chiavi accattivanti che spingano gli utenti a cliccare.

  • Inserisci le chiavi più importanti vicino all'apertura del tag.

  • Il Title dovrebbe essere lungo tra i 60 ed i 70 caratteri. Questa non è una regola da seguire alla lettera, come abbiamo detto ogni pagina ha il suo titolo e può capitare quindi di avere Title naturalmente più lunghi o corti.

Altri due Meta importanti sono i Meta Description e Keywords che si presentano così:
<meta name="description" content="descrizione della pagina">
<meta name="keywords" content="chiave1, chiave 2">

Google ignora il Meta Keywords, meglio non usarlo se non si hanno le idee chiare.
Per il Meta Description, invece, è importante che questo tag non sia la ripetizione del Title, perché per farlo bene deve essere la continuazione del messaggio che si invia dal tag Title in modo da aumentare la descrizione del contenuto del sito e le possibilità di click dell'utente.
Tendenzialmente il motore presenta la nostra Description nella SERP; se in una pagina non si inserisce il tag Description, Google andrà a prendere la prima frase a caso nel body dove troverà presente la key cercata dall'utente, quando presente.

Google offre alcuni consigli su come scrivere una buona Description:

  • Prevedere diverse Description per diverse pagine.

  • Includere chiare ed importanti informazioni.

  • Inserire Description scritte dall'autore, non programmate in automatico.

  • Usare un'alta qualità di informazioni.


La lunghezza del tag Description può essere ragionevolmente fissata tra i 200 e i 250 caratteri.
Dopo queste informazioni, dobbiamo sapere anche che Google tende a mostrare una Description che sia coerente con quanto cercato dall'utente. É per questo che diventa importante offrire queste chiavi nella Description, altrimenti Google potrebbe mostrare testo preso a caso dal body e contenente quelle key cercate dall'utente.
Altri elementi a cui lo spider è sensibile sono:

  • Le Intestazioni (H1, H2, Hx)

L'H1 è l'intestazione più importante della pagina. Se si decide di usare le intestazioni, questa è senz'altro la più incisiva, in grado di indicare ai motori che il corpo racchiuso tra i tag <h1> </h1> è l'argomento principale.
Va evitato l'inserimento in questo corpo di astratte serie di chiavi, ma è bene riportare in modo naturale, conciso e chiaro la descrizione di quanto si va a presentare.
Se si ha l'intenzione di usare più Hx, (H2 - H3 ecc.) allora il consiglio è di seguire le regole del W3C, applicandole a scalare nella pagina secondo l'uso naturale delle intestazioni per i vari argomenti.
É possibile usare anche più H1 in una pagina, ma nel caso sarebbe quasi sempre consigliabile creare un'ulteriore pagina.

L'anchor text dei link
É il link ad una pagina esterna che andiamo ad inserire in una parola specifica del corpo del testo; in questo caso il codice sarà:
<a href="">Anchor</a>
La chiave dentro il tag <a> </a> assume così molta rilevanza ed è alla base del passaggio di popolarità da un documento ad un'altra pagina. Approfondiremo questo aspetto nei prossimi capitoli.

I vari bold, i, u
Quando vogliamo dare ad alcune frasi una maggiore rilevanza rispetto al resto del corpo del testo, possiamo usare uno di questi tag, ordinando così che quella parte di testo appaia ad esempio in corsivo (italic - <i></i>), in grassetto (bold - <b></b>) o sottolineato (underline - <u></u>).
Gli spider sono sensibili a questi ordini e come il lettore anche loro attribuiscono particolare importanza al testo così presentato.
Non abusate mai di queste opportunità andando ad inserire ad ogni costo ridicole ed inutili liste di chiavi: i motori di ricerca hanno sistemi molto sofisticati ed efficaci per riconoscere e neutralizzare descrizioni forzate, non naturali o spam.
Non perdete tempo neppure a tentare di inserire le chiavi in particolari posizioni del testo, sul dove mettere o ripetere la chiave insomma, e tantomeno sulla sua percentuale in relazione all'insieme delle parole del testo (keydensity).
Sono tutti concetti da tempo dimostrati inutili e che vi porterebbero solo sulla cattiva strada in quanto non esiste una percentuale esatta, una lunghezza standard o una posizione migliore dove met-tere sempre la chiave.
Basatevi assolutamente sulla naturalezza della vostra descrizione e sul buon senso.

Alt delle immagini
L'Alt è il tag descrittivo dell'immagi-ne che stiamo mostrando ai nostri utenti che, in caso di non visibilità della stessa per problemi di server o altro, è in grado di sopperire con in-formazioni alternative all'inconveniente; è quindi un testo considerato rilevante per i motori di ricerca.

2.2. OTTIMIZZAZIONE DELLA STRUTTURA DEL SITO WEB
Una buona struttura di navigazione del nostro sito, oltre ad aiutare gli utenti a fruire meglio delle informazioni presenti, rende il nostro sito più appetibile per i motori di ricerca.
Una delle strutture che offre migliori risultati è quella chiamata ad "albero", che permette agli utenti, navigando il sito in profondità, di raggiungere in modo sempre più dettagliato e specifico le informazioni di cui necessitano.
L'immagine riportata di seguito presenta il diagramma ideale della struttura del nostro sito Web.



Vediamo ora di analizzare tale struttura cercando di comprendere come riprodurla sul web attraverso gli URL:

  • http://www.sitoviaggi.it

  • http://www.sitoviaggi.it/thailandia/

  • http://www.sitoviaggi.it/thailandia/bangkok-krabi.html

  • http://www.sitoviaggi.it/thailandia/viaggio-siam.html

  • http://www.sitoviaggi.it/giappone/

  • http://www.sitoviaggi.it/giappone/sol-levante.html

  • http://www.sitoviaggi.it/giappone/tokio-sendai.html


Quindi dalla nostra home page sui rac-conti di viaggio SitoViaggi.it avremo due link che punteranno alle cartelle thailandia/ e giappone/ che a loro volta conter-ranno i link ai soli racconti di viaggio che riguardano quelle nazioni.
L'esempio riportato, da solo ovviamente non basta. Una buona struttura presenta anche le seguenti caratteristiche:

  • Ogni pagina del sito è ottimizzata in tutto e per tutto per l'argomento specifico che tratta. Quindi la cartella thailandia/ dovrà essere ottimizzata per le chiavi "racconti di viaggio in Thailandia".

  • Tutte le pagine devono contenere un link di rimando alla home page.

  • I racconti (in questo caso specifico), oltre al link di ritorno a tutte le sottopagine (in questo caso "Bangkok-krabi"), oltre al link di rimando alla home page, conterranno anche un link di rimando alla loro categoria di appartenenza; un racconto della Thailandia avrà dunque un link alla cartella thailandia/.


Una delle funzionalità più utili, molto apprezzate dagli utenti (ed anche dai motori), sono le briciole di pane ("Brea-dcrumb" in inglese): non sono altro che un'indicazione all'utente che gli comuni-ca costantemente dove si trova rispetto alla struttura del sito.
Immaginando di visualizzare la pagina di un racconto in Thailandia, presenteremo le briciole di pane in questo modo, come un menù di navigazione:
Tu sei qui: Home Page > Racconti Thailandia > Racconto 1
Ovviamente le parole chiave Home Page e Racconti Thailandia avranno un link di rimando rispettivamente a sitoviaggi.it/ e sitoviaggi.it/thailandia/
Per quanto riguarda invece il nome dei file, è importante non creare file con tante chiavi dentro. L'estensione (html, php, ect) non conta, ma l'importante è non avere url con parametri tipo ? E & nell'url. Nel caso è sempre bene optare per la riscrittura delle url.

3. L'INDICIZZAZIONE
L'indicizzazione è quell'operazione che porta un documento web ad essere presente nell'indice dei motori di ricerca.
I primi anni c'erano sostanzialmente due modi per far conoscere un url ai motori di ricerca:

  • indicizzazione tramite spider;

  • indicizzazione tramite "Suggerisci URL".


Il primo metodo sfruttava i programmi che girano il web (detti"spider") alla ricerca di url nuovi da prendere, il secondo metodo prevedeva la compilazione di appositi form utilizzato da parte dei webmaster per segnalare i propri siti.
Ovviamente, quando gli spider arrivavano sui nostri siti, poi ci tornavano di frequente e quindi bastava aggiungere un nuovo link per farlo prendere.
Negli ultimi anni i motori di ricerca si sono evoluti e oltre a fornire dei veri e propri strumenti ai webmaster, usano vari sistemi per trovare nuovi documenti pubblicati in rete. Quelli più usati sono:

- Gli RSS
Gli RSS sono dei file per la distribuzione di contenuti Web; basati su XML, consentono di aggiornare gli utenti sui propri nuovi contenuti senza che questi arrivino sempre sul nostro sito.
I motori di ricerca, quando si trovano davanti ad un RSS, vanno a prelevare tutti gli URL presenti.

- La Sitemaps
La Sitemaps è oggi lo strumento più utilizzato. E' un file che contiene tutti gli URL del nostro sito e che viene dato ai motori di ricerca. E' supportato da tutti i motori di ricerca.
Di tutti i vari metodi segnalati, quello che realmente consigliamo è proprio la Sitemap per molteplici vantaggi.
Inoltre, per quanto riguarda Google, consigliamo di iscriversi e seguire la sezione "Strumenti per Webmaster" - https://www.google.com/webmasters/tools/ - che forniscono informazioni interessanti per migliorare il proprio sito.
John Mueller, uno degli ingegneri di Google, ha dichiarato che più un sito è grande più ha bisogno di una elevata popolarità data dai link per far in modo che Google prenda nel suo indice tutte le pagine web.
E quindi ... vediamo ora l'aumento della popolarità.

4. AUMENTO DELLA POPOLARITÀ
Aumentare la popolarità è la fase più importante del posizionamento nei motori di ricerca.
Infatti, un sito ottimizzato perfettamen-te, con un'indicizzazione completa, utile agli utenti ma con ZERO link in ingresso, non uscirà mai su Google.
Quindi, se pensi di aver fatto un ottimo lavoro con l'ottimizzazione ma non riesci ad apparire su Google, molto probabilmente hai pochi link.
E per quanto riguarda Google, non è la quantità che conta, ma la qualità e la costanza dei link. Per questo motivo aumentare la popolarità di un sito è un'operazione lunga e faticosa. Certo, se hai fatto un sito molto utile che gli utenti segnalano ai propri amici e nei propri siti, molto probabilmente questa fase riuscirai a gestirla tranquillamente.
Gli algoritmi che usa Google per il calcolo della popolarità o per il calcolo dei link sono vari. Vediamo alcuni algoritmi e aspetti importanti:

  • Il PageRank

  • TrustRank

  • BadRank

  • La continuità



4.1. IL PAGERANK
Il PageRank (nei forum lo si chiama spesso PR) è un valore che Google assegna ad ogni sito presente nel suo database.
Come funziona il PageRank?
Questo metodo di classificazione assegna ad ogni documento (pagina) presente nel database di un motore un'importanza, un valore numerico.
Questo valore assegnato ad un documento è calcolato in base ai valori dei documenti (pagine) che attraverso i link portano ad esso.
Più il documento che ci linka ha un valore alto, più importante sarà questo link per la nostra pagina.
Come è possibile vedere il PageRank?
Il PageRank di un sito si può vedere attraverso la toolbar di Google, o attraverso i vari servizi online che interrogano i database di Google.
La toolbar si può scaricare da qui: http://toolbar.google.it Il PageRank che viene mostrato dalla toolbar presenta dei valori che vanno da 0 (barra completamente bianca) a 10 (barra completamente verde).
Se la barra si presenta grigia vuole dire che:
- il documento non è ancora presente nel database di Google;
- il documento è stato bandito dal database di Google;
- Google sta effettuando qualche test.

Il valore che la toolbar ha da sempre mostrato è stato solo un valore simbolico in quanto il PageRank reale ha ben altri valori. Si potrebbe ipotizzare ad esempio questa scala:
- PageRank 1= 100
- PageRank 2= 1.000
- PageRank 3= 10.000
- PageRank 4= 100.000
- PageRank 5= 1.000.000
In questo modo si spiega perché risulti più difficile ottenere un PageRank di 5 partendo da 4, rispetto che un PageRank 4 partendo da 0.
Ogni quanto viene aggiornato il PageRank?
Il PageRank reale viene aggiornato in "real time" da Google, ma questo noi non lo vediamo in quanto, il PageRank della toolbar di Google, viene aggiornato ogni tre mesi circa.
Ogni volta che appare l'aggiornamento, sui forum si scatena il tam tam dei webmaster che accorrono per inserire e confrontare i dati relativi ai loro siti, cercando di comprendere se il PageRank dei loro siti è diminuito o aumentato in relazione a quanto apparso agli altri.
4.2. IL TRUSTRANK

Il brevetto, depositato da Yahoo! (http://tinyurl.com/f539j), ha visto la partecipazione di Zoltán Gyöngyi. Attualmente Zoltán è un ricercatore a Google ed in passato ha dedicato le sue ricerche all'individuazione dello spam sui motori di ricerca.
Credo fermamente che Google abbia usato il concetto del TrustRank e dei suoi derivati per abbinarlo al Pagerank e migliorare notevolmente la qualità delle sue SERP.
Il concetto è il seguente: difficilmente un sito di qualità linka un sito di scarsa qualità.
Per questo motivo è stato segnato a mano un punteggio di Trust a tutti i siti autorevoli che non contenevano spam.
Parliamo di siti istituzionali come quelli Governativi, Universitari, Emittenti Televisive, Enti.
Solo questi siti, attraverso i link, possono passare il Trust. E se un sito di un Comune linka un sito normale, questo sito normale accumula un certo Trust che passa a sua volta ai siti che linka.
Per questo motivo, a volte, bastano pochi link ma buoni per essere rilevanti su Google.
Attualmente non è possibile individuare siti in "Trust". E' ovvio che per SERP competitive, i siti che stanno nelle prime 100 posizioni sono autorevoli.

4.3. IL BADRANK

Il BadRank funziona al contrario.
Un webmaster, per aumentare la link popularity di un sito di scarsa qualità, usa il proprio Network fatto di siti di bassa qualità.
Per questo motivo, quando nel nostro sito veniamo "crackati" e vengono inseriti link nascosti a siti SPAM (di solito viagra e porno), il nostro sito scende rapidamente nei motori di ricerca.
Per verificare che non ci siano link strani basta andare su Google e digitare:
site: nomedominio.it viagra o cialis o hard o sex
Con questa query Google ci mostra tutte le pagine del nostro sito dove compaiono quelle parole.
Con risultati 0 possiamo stare tranquilli.

4.4. LA CONTINUITÀ
Google da un peso molto importante alla continuità con cui arrivano link alla no-stra pagina.
Una buona strategia è quella di far arri-vare link al proprio sito ogni mese.

MA QUALI TECNICHE USARE PER AUMENTARE LA LINK POPULARITY
( aumentare la popolarità creando contenuti di qualità, scambi link, comunicati stampa, article marketing, directory, video, social network).

 
 
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